Il Milione

E siamo (almeno) a 23. Ben oltre le nuvole…
 

No. Non c’entra Marco Polo.

 
Il Milione (un altro) è quello che dovrà pagare il Comune per le conseguenze di un esproprio dichiarato illegittimo nel comparto A (a fianco al Liceo Scientifico, di fronte al macello).
 
Un Milione che va ad aggiungersi ai 22 accertati and counting. In aumento.
 
E sullo sfondo la solita storia. Il solito malgoverno. La solita Italia
Dodici anni fa un esproprio dichiarato poi illegittimo. Ma come si fa a sbagliare un esproprio? È davvero una bella domanda.
 
Ma la domanda ancora più bella è: chi paga le conseguenze di quell’errore? Paga chi ha sbagliato, come è giusto? Macché. Ovviamente paghiamo noi. Tutti noi.
 
Poi nel 2012 il Comune (cioè questa Amministrazione) decide di “sanare” quell’errore trasponendo a carico di 48 famiglie in cooperativa le relative spese.
 
Oggi il Tar ha deciso che anche quella “sanatoria” fu fatta a ca… coi piedi e condanna il Comune a pagare il residuo, al di là delle spese specifiche di esproprio – anziché spalmarlo sulle cooperative. Il conto? Un milione, appunto.
 
E io pago. L’era infinita di Totò, ma senza la sua simpatia.
 
Anno 2012: altro errore, altra corsa. Ma stesso pagatore: noi. Tutti noi.
 
E intanto un’Amministrazione (e collaterali) raggiunta complessivamente da 120 avvisi di garanzia non schioda. Consiglieri in palese conflitto di interessi non mollano la sedia

Preferiscono mollare gli ormeggi del debito pubblico cittadino e far affondare la Città, piuttosto che mollare le tende.
 
Uno scandalo infinito.
 
E io che mi ero riproposto di non scrivere più di cose cittadine – che tanto è come sparare sulla Croce Rossa, e in fondo quello che abbiamo detto, scoperto e denunciato basta e avanza. O meglio basterebbe e avanzerebbe in un Paese civile…
 
Ma come si fa? 
 
Mi spiace per le persone che in buona fede stanno sostenendo questo disastro, magari per ragioni di partito, chissà: ma come non rendersi conto che così si è complici di un massacro senza precedenti, degno di Attila-Paparella – e di un disastro le cui conseguenze andranno ben al di là di quelle economiche, pur gravissime? 
 
Proprio a loro, alle tante persone per bene che sono anche in Amministrazione, va il nostro appello. Perché ancora sostenete questo scempio?

Perché non prendete le distanze da questo disastro e non rimettete il mandato, magari ricandidandovi per dimostrare di avere coscienza a posto, buone idee e sostegno popolare?
 
Possibile che l’Amministrazione uscita dalle specialissime elezioni del 2011, possibile che una maggioranza che si dice di centrosinistra, ovvero in teoria democratica e popolare – e che a un’Amministrazione di segno opposto non avrebbe perdonato neanche un solo avviso di garanzia – possibile che finga di ignorare l’intollerabile peso di 120 avvisi?
 
Possibile che l’unico terrore di amministrazioni elette sia, di fronte a fatti gravissimi, quello di nuove elezioni? Di ridare la parola ai Cittadini? 
 
Perché oltre al danno, ciò che fa male è la beffa. L’assoluta impunità per i responsabili con l’immancabile arrivo della prescrizione, questa invenzione tutta italica che copre le malefatte e incoraggia a ripeterle. La legge piegata a beneficio di ogni cosca, di ogni clientelismo, di ogni incompetenza.
 
Capiamo bene che il problema va ben al di là dell’ambito cittadino. Ma per piacere, una volta tanto, date l’esempio. Prima dell’arrivo dei giudici.
 
Dimettetevi. Eccheccacchio.
mario albrizio