Un ruvese, Antonio Lorusso, emigrato come tanti, tanti anni fa, ma ancora visceralmente legato alla sua città natale, torna per le ferie e va a caccia del suo passato.
Con la sua telecamerina arriva dappertutto, filma col suo inconfondibile stile naif, e pubblica videocartoline spesso di una bellezza struggente.
Ecco quella di stamattina, recentissima, commovente nella sua capacità di riportare a quell’epoca anche chi non c’era.
Uno squarcio nello spazio-tempo, in cui infilarsi attraverso i ruderi del presente per vedere, fino quasi a toccare ciò che non tornerà, ma pure c’è stato.
Un pezzo di Storia che grazie a questo video ha riconquistato il diritto alla Memoria, il suo pezzetto di immortalità.
Aspettando il momento in cui il valore della Storia e della Memoria non sia più il sogno di cittadini che emigrando si sono salvati dalla rassegnazione, ma il più importante e concreto programma di governo di una Politica nuova, finalmente all’altezza.